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MELBOURNE-1Scrivendo per il nostro ultimo viaggio, mi è accaduto come sempre, riordinando i pensieri, di provare grandi emozioni, in visioni di cose a lungo ammirate o solo sfiorate con lo sguardo.
Rivedo tutto immenso nel sole della terra d’Australia, nello scorrere improvviso e rapido di grandi nuvole portate dal vento. Riodo il fragore dell’oceano nelle sue lunghe onde orlate di spuma, ritrovo i pinguini di Phillip Island, i grandi occhi di un koala, il saltellare di una famglia di canguri tra alti eucalipti.

25-ANNI-DI-LAVOROCome si fa a raccontare la piccola, grande storia delle Arti per Via, senza cadere nella retorica o nell’autocelebrazione?
Forse facendo parlare i “numeri”: 295 spettacoli, 162 in Italia (in 11 regioni diverse), 133 all’Estero (in 11 Paesi d’Europa e per 6 volte al di là dell’Oceano nell’ambito di un progetto “Sulle grandi rotte dell’emigrazione che via via ha toccato Messico ’93, Canada ’97, Argentina ’99, Brasile ’02, Stati Uniti ’05 ed Australia ’08) e poi 5 volte il giro del Mondo, 600.000 spettatori stimati (1 milione comprese le sfilate).

BALLATA-1000Mille ricordi? Molti, molti di più tenendo conto dei tanti giorni trascorsi insieme, delle tante esperienze vissute insieme, delle migliaia di persone conosciute in viaggi e viaggi, dei lunghi percorsi in terre lontane.
Eppure tutto questo è accaduto ed accade fra noi, circa sessanta persone, legate, amalgamate, unite da momenti diversi di dolore, gioia, esaltazione, soddisfazione costante ed irripetibile.
Cose nate così, quasi per caso, mentre si tenta di approfondire la conoscenza di una terra, la sua storia, il suo ambito geografico ed artistico, ma più ancora della sua gente, dell’animo che ne traspare da tradizioni, voci dialettali, canti, balli e da tutta la saggezza della buona gente veneta.

ABRUZZO-1Un rumore improvviso irrompe nelle nostre case e subito si materializza attraverso le immagini e la voce dei cronisti sulla tragedia che investe l’Abruzzo sconvolto da un grande terremoto.
Cumuli di macerie devastano un paesaggio già tranquillo ed ameno, il pensiero rincorre luoghi e voci mentre il cuore si chiude in una morsa di dolore. Giorni di pena, giorni di ricordi, ricerca di persone conosciute ed amate in gioventù, attraverso quelle dei loro figli e nipoti.

“Bentornati!”
si, veramente ben tornati di cuore a quanti, ex allievi, martedì 23 marzo si sono ritrovati alla scuola “Giuseppe Mazzini”.
Un appuntamento intorno ad un caffè, ad un affettuoso brindisi con i componenti il comitato festeggiamenti nato in occasione del centenario della scuola stessa, che cadrà il 16 ottobre 2010. La bella scuola del centro storico compie infatti 100 anni, ma si erge ancora in tutta la sua perfetta eleganza, in saloni, luminose aule, spaziosi corridoi e servizi, per ricevere quotidianamente fra le sue mura gli allievi della scuola primaria. La sua realizzazione risale infatti agli anni fra il 1907 e il 1910, con intitolazione “Principe di Piemonte”, come primo edificio elevato a Bassano con destinazione a scuola.

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