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BALLATA-1000Mille ricordi? Molti, molti di più tenendo conto dei tanti giorni trascorsi insieme, delle tante esperienze vissute insieme, delle migliaia di persone conosciute in viaggi e viaggi, dei lunghi percorsi in terre lontane.
Eppure tutto questo è accaduto ed accade fra noi, circa sessanta persone, legate, amalgamate, unite da momenti diversi di dolore, gioia, esaltazione, soddisfazione costante ed irripetibile.
Cose nate così, quasi per caso, mentre si tenta di approfondire la conoscenza di una terra, la sua storia, il suo ambito geografico ed artistico, ma più ancora della sua gente, dell’animo che ne traspare da tradizioni, voci dialettali, canti, balli e da tutta la saggezza della buona gente veneta.


“Le arti per via” sono nate quindi da un gesto d’amore e come quanto vive d’amore e storia, hanno tratto conoscenza costante dalla vita quotidiana, dall’interagire fra persone, dallo scambio di conoscenze in luoghi diversi.
Il gruppo è affiatato, è ormai una famiglia nell’amalgama dolce – amara che le vere famiglie conoscono e soffrono, rallegrata da nascite e matrimoni, rattristata da malattie e morti. Ma si continua a camminare, a vivere, nella coscienza di tramandare un bene, di portare ai più giovani un messaggio, di narrare di una civiltà contadina fatta di sacrificio, di una povertà dignitosa e fiera. C’è in tutto uno sguardo al passato privo di malata nostalgia, ma atto a far comprendere la grande trasformazione operatasi in questa terra, proprio per l’abitudine al sacrificio all’amore alla vita, all’attaccamento al dovere della nostra gente.
Siamo allora, io credo, giustamente fieri del nostro gruppo, di quanto insieme abbiamo conosciuto ed amato, per il senso di appartenenza che ci contraddistingue, vecchi e giovani insieme, vera pagina di vita attraverso il sentire d’ognuno.
E tutti alla pari, ciascuno nel proprio ambito ed a seconda dei suoi talenti, per amore del passato, per studio attento, per inventiva trascinante, per mani sapienti ed operose, per carica umana, per forza scenica, per serena presenza fra gli altri, per gioiosa musica, per birichinate d’infanzia, per giovani amori, per orgoglio di nonni.
Tutto abbiamo diviso, di tutto abbiamo goduto o sofferto, nulla vogliamo dimenticare di questo puzzle meraviglioso, che ci coinvolge in un gioco sempre nuovo ed esaltante.
Continuiamo a camminare, a narrare, convinti sempre più che il vero bene sta nel comunicare, nel donare a piene mani quanto a nostra volta ricevuto.
Elide Imperatori Bellotti

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