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ballata_del_millennio1_150Il giovane assessore al Turismo Alessandro Fabris, volto sereno e sorridente, saluta volentieri tutti, partecipa alle manifestazioni e sembra più che ben intenzionato a volere per Bassano il ritorno dello spettacolo a Lei dedicato, in occasione del suo Millennio di vita, nel 1998.

Non spetterebbe forse a me, come autrice del tutto, parlarne con l’amore che merita per il lavoro che coinvolse da subito centinaia di persone fra esecutori di scene, di costumi e soprattutto di momenti storici legati alla sua quotidianità e fatti rivivere in massima parte nei luoghi che ne furono testimoni.
L’attenta regia di Lucio Parise, fu allora determinante per la realizzazione del tutto, ma più ancora fu l’entusiasmo di quanti con noi si assunsero la responsabilità di donare alla Città qualcosa di altamente significativo.
Lo spettacolo è totalmente innovativo, rispetto a quanto vive nel tempo in migliaia di città e paesi della nostra Italia, ben felici di riproporli costantemente a memoria della vita trascorsa, con impegno e grande serietà.
Come tutti gli altri, anche il nostro racconto è cresciuto nel tempo, ma ha bisogno ancora dell’amore e della dedizione di molti, per essere perfetto anche agli occhi più smaliziati in materia.
E’ quanto ci siamo proposti nel suo breve cammino, ricercando la verità in oggettistiche, nei costumi sempre più curati, nelle modalità di esecuzione per parte di quel “Popolo della Ballata” che ne vive i momenti con serio impegno e grande gratificazione.
ballata_del_millennio2_150Attimi indimenticabili ne hanno già segnato più volte il cammino, espressione diretta di alti sentimenti, come nel quadro che rivisita la Prima guerra mondiale o in quello dedicato alla Resistenza.
Il parlante viale dei Martiri a far da sfondo all’evento storico più importante della nostra Bassano, nel quale Essa stessa muore e risorge nel sacrificio dei suoi figli migliori, dà al cuore di tutti i presenti la scossa emotiva che supera ogni parola, mentre ai piedi dei lecci, sacri a tanta memoria, tutta la storia della città stessa si coagula, nei personaggi commossi e silenziosi di ogni altro quadro.
La Pro Bassano che ha adottato la manifestazione fin dal suo nascere, ne è consapevolmente fiera, e spera peraltro di poterla condurre per mano verso un destino sicuro, perché al di là di ogni altra testimonianza faccia vivere alle future generazioni l’orgoglio di appartenere a questa generosa terra.
Noi attendiamo fiduciosi il momento da rivivere tanto intensamente da commuoverci ed esaltarci, nella coralità del “Mercato cinquecentesco” nei colori di Jacopo Dal Ponte, nella presenza dei grandi Remondini e del loro mondo di carta, figure, libri e stampe, diffuse nel mondo dai Tesini, nella preziosa rivisitazione dell’Arcadia settecentesca qui vissuta, del passaggio delle truppe napoleoniche, del cruento ricordo dell’uccisione di un traditore, ma soprattutto nel quadro, che nel castello stesso della Città, ne fa rivivere la nascita ed il passaggio dell’Imperatore Federico II.
Una conferma, un cenno di assenso e torneremo tutti al lavoro, perché sappiamo di onorare così, nel ricordo, quanti ci hanno preceduti in questi luoghi.
e.i.b

 

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