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ezzelino1La saga degli ezzelini 22 luglio 998: un incontro, un documento e l'inizio della storia di Bassano. La pieve romanica nomata Santa Maria della Plebe, non lontana dal chiaro fiume Brenta, situata in località Margnano, definisce in data 22 luglio 998 il luogo di una riunione di maggiorenti.

Un caldo giorno d'estate ritrova quello spazio, certo già concordato tramite messaggeri, deputato ad assemblee popolari, per la sacralità datagli dalla pieve, per l'importanza offerta dalla vicinanza del fiume, vero tramite di comunicazione, commerci e vita tra le genti di quei luoghi.
Uno sconosciuto scriba redige l'atto di quell'incontro, dettatogli da certo notaio imperiale Arnolfo, a definire i confini in giurisdizione fra Venezia e Belluno. Lo storiografo riportando quel documento nei Placiti del "Regnum Italiae", ne fa emergere inconsciamente anche la storia della città. Intorno a quella Pieve, infatti, in cerca di scampo dalle invasioni degli Ungari, si coagula la volontà per parte dei villici di erigere dapprima una fortificazione e da essa una città murata. Al riparo di quelle mura, cresce e prospera una comunità vivace ed attenta, che sa darsi leggi, a scandirne la vita in diritti e doveri. Bassano millenaria, ricordando del lontano evento i personaggi, guarda al futuro con nuova vitale carica.

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Ezzelino III da Romano maggiorente a Bassano Ezzelino III nacque ottocento anni fa , il 25 aprile 1194. Egli, come già i suoi predecessori, Ezzelino I il Balbo ed Ezzelino II il Monaco, è padrone accorto e furbo, concede i suoi beni ad una miriade di piccoli locatari, presentandosi con l'accattivante volto di protettore e benefattore, piuttosto che con quello di padrone crudele e sfruttatore, come nell'uso del tempo. Eguale rapporto di benevolo patronato, egli intrattenne con il governo di Bassano, Comune autonomo. Spesso ogni decisione del Comune converge con gli interessi dei Da Romano, poiché i capi del Comune sono uomini di fiducia dell'importante famiglia, messi lì a garantire la perfetta sintonia tra questa e Bassano. Ezzelino vuole pace nel territorio, né permette che vi siano perpetrate prepotenze in suo nome. Esige rispetto per le genti dai suoi uomini d'arme, in serena convivenza entro e fuori le mura, è giudice spietato e severo ad ogni contravvenzione a tale consegna. L'imperatore Federico II incontra Ezzelino III e la figlia Selvaggia Nel 1238, Ezzelino III aveva presa in sposa la figlia naturale dell'Imperatore, la giovane e bella Selvaggia. La storia documenta Federico nei primi mesi del 1239 a Padova e certo in quell'occasione l'augusto ospite giunge anche a Bassano, forse a festeggiare il primo anniversario di nozze di quella figlia amata, a sottolineare con la sua presenza, la stima per il genero Ezzelino, uomo dell'impero e suo vicario. Un evento storico, solenne e famigliare insieme, a dar vita ad una corte austera per costume quale quella di Ezzelino, a ricordar la grande cultura, il raffinato eloquio di Federico II, la grazia della consorte Isabella e del suo seguito.

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