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4000KMArtigiano, recentemente ritiratosi dal lavoro, segue ora la passione alla quale ha dedicato, in passato, ogni momento libero: muoversi nelle strade del mondo, praticando anche escursionismo e roccia.
Sua moglie, la signora Loredana Sgarbossa che gli ha dato tre figli, lo ha sempre assecondato anche durante i cammini più duri come quest’anno, quando lo ha seguito nel tragitto da Siviglia a Santiago.

Sì perché il nostro Andreino Zonta è appena tornato (lunedì 8 settembre scorso) dal suo ennesimo pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Formidabile camminatore ha un fisico agile e asciutto che gli permette di effettuare queste grandi camminate, non solo nei luoghi santi, dall’alto dei quasi settant’anni.
Ha raggiunto il santuario dedicato a S. Giacomo Maggiore ben cinque volte e mostra con orgoglio le credenziali del pellegrino rilasciategli dalla Confraternita Sancti Jacobi Compostellae. Ci spiega che il pellegrinaggio avviene su strade quasi sempre sterrate, lontano dai percorsi di grande traffico per cui, durante il tragitto, ci si deve adattare ad ogni inconveniente climatico. Può succedere di camminare anche per giorni nel fango che rende il percorso abbastanza duro visto che bisogna percorrere una quarantina di chilometri al giorno. Il fisico è sottoposto ad una notevole fatica che mette a dura prova ogni organo. Bisogna quindi curare con accorgimenti particolari il proprio corpo adottando anche una dieta specifica. Dato che non sempre si trovano compagni di viaggio, camminando in solitudine, verso una meta così particolare, si è portati a riflettere sulla propria esistenza e sul proprio rapporto con la Religione e, naturalmente, con l’Altissimo. Andreino, durante i suoi solitari percorsi, ha tenuto un diario nel quale, alla fine di ogni giornata di cammino, ha scritto ogni sua meditazione ed
ogni suo proposito. Quest’anno ha percorso quasi quattromila chilometri iniziando il 27 di aprile e fino al 5 settembre scorso. Il primo percorso “Via de la Plata” da Siviglia a Zafra (dal 27 aprile al 3 maggio) è stato di 164 chilometri.
Il “Camino portoghese” da Montemor o novo Santiago toccando Fatima è stato percorso dal 4 di maggio al 27 per complessivi 636 chilometri. Duecento chilometri sono stati percorsi dal 29 maggio al 4 giugno nel tragitto “Santiago Finisterre Santiago”. In questo primo tratto la sua fatica di camminatore è stata allietata dalla compagnia della signora Loredana (anche lei grande camminatrice).
Il “Camino de Santiago” (in senso contrario al percorso abituale), in solitaria, è iniziato il 5 di giugno per concludersi il giorno 25 dopo 675 chilometri a Puente la Reina.
Dal giorno successivo al 2 luglio ha percorso il “Camino Aragonés” di S. Jago per 175 chilometri.
La “Via Domizia” per complessivi 1095 chilometri da Col du Sampert al Monginevro lo ha impegnato per quasi un mese dal 3 al 30 luglio.
Quindi ha percorso la “Via Francigena”, in territorio italiano, che lo ha condotto a Roma il 5 settembre dopo 913 chilometri.
Il signor Andreino parla con entusiasmo del suo pellegrinare verso Santiago che lo ha visto camminare per 132 giorni durante i quali si è concesso una sola giornata di riposo (il 28 maggio) e mostra con orgoglio la lettera credenziale rilasciatagli dalla sede del Vaticano il 5 settembre 2009.
Ruggero Remonato

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