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70x70Sì, canta che ti passa, dicevano un tempo e il canto accompagnava spesso il lavoro domestico, quello nei campi, quasi a diminuirne la quotidiana fatica.

Cantavano uomini e donne, cantavano a scuola i bambini, gli innamorati a sera in romantiche e dolci serenate. Il canto accompagnava la vita di ognuno, quasi una benefica medicina del cuore, dalla prima ninna nanna all’ultima litania prima della sepoltura. I canti patriottici, gli inni nazionali danno ancora qualche scossa benefica al mondo, certamente se molto apprezzati, al di là degli inizi delle partite di calcio. Il canto ironicamente velato era spesso richiamo a qualche comportamento o avvenimento in stornellate poco riverenti, ma certo efficaci, soprattutto a Carnevale. Non è infatti gran male, anche cantando ricordare qualcosa che ironizzando ammonisca, poi a buon intenditor poche parole e…a Carnevale ogni scherzo vale! Cantando, cantando…

Bello è pensar
ch’è ancora Carnevale
e per ognuno ogni buon scherzo vale,
che il sole come sempre spunta per
tutti che siano, qui in terra,
belli o brutti!
Una cosa poi è ben certa,
per chi qui giustizia aspetta:
stia ben contento, ché a Carnevale
è giunto il suo momento.
Raccontano che un tempo,
qui a Bassano,
girava un omettino molto strano,
rosso vestito,
chiamato Sanguanello
che spaventava sempre
questo o quello
Lui le donne molestava,
gli animali tormentava,
scomparso ormai è,
‘sto gran tormento che dicon sia
insediato in Parlamento.
Al gran pittore Jacopo nomato
un grande monumento fu innalzato
bello, imponente, tavolozza in mano
pronto a pintar l’amata sua Bassano.
Ma lo scorrere degli anni
hanno fatto i loro danni:
nero è il pittore, perché perso ha il
pennello e il buon umore!
A piazza Libertà c’è un gran leone
in posa ardita proprio da padrone
e a lui d’accanto c’è il buon San
Bassiano con mitra e pastorale
nella mano.
Ma da tempo è capitato
che hanno spesso litigato,
perché in Regione aspirano un po’
troppi al “Seggiolone”
La fontanella nostra Bonaguro
è più che risentita di sicuro,
perché per via di spruzzi è fortunata
quella che nel viale è appena nata.
A lei infatti è presto dettoraro è dato uno schizzetto,
pensa l’antica “Non c’è proprio
giustizia nella vita!”
Sempre a Bassano
sorge un monumento
oggetto d’ironie e gran commento,
che su alta colonna rappresenta
un’aquila superba al volo intenta.
Ma si scopre nel saperlo
chi ricorda quell’uccello:
quel Padre della Patria, è risaputo,
che a popolar l’Italia fu d’aiuto!
Ci dicon che da tempo,
qui a Bassano
per la nettezza tutto
ha l’ETRA in mano
e infatti con trasporto e gran rumore
con macchine si spazza a tutte l’ore.
La domanda or si fa presta,
“Perché sporco tutto resta?”
Ma che mestizia vivere
la Città nell’immondizia!
Certo è che ‘sta cantata di Carnevale,
può dare un po’ sui nervi
e non è malese in fondo a far pensar
tutti ha portato,
pur se qualcosa detta
ha un po’ scocciato
Ma se ognuno prontamente
dà una mano, cara gente,
ogni problema, sarà risolto in fretta
e senza pena!
il Grillo Canterino

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