Layout-PB-Logo

ammonitiAll’inizio di questo periodo la situazione geografica delle terre emerse era quasi simile a quella del periodo Triassico, ma successivamente si verificò una grande spaccatura nel continente unico chiamato Pangea e se ne formarono due : Gondwana e Laurasia. Da questo fenomeno si generò nella grande spaccatura di separazione, il mare della Tetide, e nella nostra zona si formò la piattaforma Veneta completamente sommersa da un mare con una profondità valutata dai 60 ai 100 metri.


Il Giurassico si divide in tre periodi : Lias-Dogger-Malm.
Il Lias che si distingue per calcari grigiastri localizzati in tutta la fascia del canale del Brenta, ad un altezza variabile, si riconosce dallo strato sottostante che è la “dolomia bianca”.
Il fossile più comune che si trova in questi strati è la “lithiotis problematica”, che è un lamellibranchio simile alle ostriche con conchiglia allungata.
Il Dogger si riconosce per una formazione di calcari giallastri e rosei, localizzata nella zona alta del canale del Brenta.
I fossili di questa formazione sono la “posidonia alpina” e diverse specie di ammoniti tipo phylloceras, e parkinsoni.
Il Malm è caratterizzato da calcari rossi, detti “rosso ammonitici”, conosciuti come marmo rosso Asiago e rosso Verona.
Questi strati sono localizzati nell’altopiano di Asiago e nel monte Grappa, il quale presenta una fauna fossile ricchissima di ammoniti di diverse specie, come ad esempio: peltoceras, aspidoceras, perisphinctes.
L’ammonite è un cefalopode, un mollusco molto evoluto ed il suo nome significa “corno di Ammone”, da una divinità egizia dalla testa d’ariete.
La sua comparsa è attribuita al periodo Triassico, ma si estinse completamente nel periodo Cretaceo.
Le cause della scomparsa non sono ancora giustificate, ci sono solo delle ipotesi.
Tuttavia questi cefalopodi dominarono il mare assieme ai rettili marini per milioni di anni e si distinsero con una varietà di ben 40.000 specie.
Essi erano dotati di una conchiglia a spirale piana, l’ultimo giro era quello delle parti vitali del mollusco con la bocca fornita di otto tentacoli atti alla deambulazione. All’interno aveva camere d’aria collegate ad un sifone, che servivano esclusivamente per introdurre aria, oppure acqua, che poteva essere espulsa idrostaticamente causando degli spostamenti sia orizzontali che verticali, come un piccolo sommergibile naturale.
Le ammoniti sono ancor oggi considerate fossili guida, per la classificazione dell’età delle rocce.
Il Giurassico è un periodo geologico che fa tornare alla mente l’apparizione sulla terra dei dinosauri ed il loro completo dominio d’essa.
Il ritrovamento fossile più importante di questo periodo nella nostra zona, è senza dubbio quello del cranio di un coccodrillo marino trovato a Tresche Conca, presso Canove.
La scoperta avvenne nel 1787 e fu oggetto di visite da parte di vari studiosi tra cui anche il famoso geologo Achille De Zigno che lo classificò appunto come coccodrillo marino. Essendo una nuova specie lo denominò dal suo scopritore “ Steneosaurus Basettoni”, ed è tuttora conservato al museo geologico universitario di Padova.
(fine della quarta parte)
Vanni Bosio

Questo sito usa cookies per il proprio funzionamento (leggi qui...)